Codice etico di Milano Libera
Milano Libera nasce per riportare Milano ai suoi cittadini.
Questo Codice Etico stabilisce principi e regole vincolanti per candidati, eletti, dirigenti e collaboratori.
Non è una dichiarazione simbolica: è un impegno pubblico, verificabile e sanzionabile.
Milano Libera fonda la propria azione su tre pilastri non negoziabili:
no al clientelismo, primato assoluto dell'interesse pubblico, lotta senza compromessi a mafie e corruzione.
Nessuna relazione personale, appartenenza o convenienza politica potrà mai prevalere sul bene comune e sulla legalità.
Chi rappresenta Milano Libera accetta il controllo dei cittadini e risponde delle proprie azioni in modo trasparente.
1. Legalità assoluta e lotta alle mafie
Tolleranza zero verso mafie, corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata.
Collaborazione attiva con Prefettura, magistratura e forze dell'ordine.
Controlli rigorosi su appalti, concessioni, licenze e autorizzazioni.
Esclusione immediata da incarichi e candidature per chi ha legami con ambienti mafiosi o pratiche corruttive.
Costituzione di parte civile dell'ente nei processi per reati che danneggiano la comunità.
2. No al clientelismo, solo interesse pubblico
Divieto assoluto di favorire persone o gruppi in cambio di consenso.
Ogni decisione deve essere motivata esclusivamente dall'interesse generale.
Procedure pubbliche, tracciabili e verificabili per ogni assegnazione di risorse.
Astensione obbligatoria in caso di conflitto di interessi, anche solo potenziale.
3. Trasparenza totale
Pubblicazione accessibile di atti, spese, contratti e incarichi.
Agenda pubblica degli incontri con portatori di interesse.
Risposte motivate e tracciabili alle istanze dei cittadini.
Monitoraggio pubblico degli obiettivi con indicatori chiari e aggiornati.
4. Servizio ai cittadini, non potere personale
L'incarico pubblico è un servizio temporaneo, non un privilegio.
Ascolto diretto e periodico dei cittadini.
Presenza costante nei quartieri e rispetto del ruolo dei Municipi.
Rifiuto di ogni uso personale o politico delle risorse pubbliche.
5. Dignità dell'abitare e giustizia sociale
Difesa del diritto alla casa nel rispetto delle regole.
Criteri equi e trasparenti nelle assegnazioni.
Contrasto alla speculazione che espelle i residenti.
Priorità alle situazioni di reale fragilità sociale.
6. Sicurezza e qualità della vita
Impegno per quartieri sicuri, curati e presidiati.
Tutela del diritto al riposo, al decoro e alla vivibilità.
Prevenzione e contrasto di violenza, degrado e illegalità diffusa.
7. Inclusione e pari opportunità
Nessuna discriminazione per origine, genere, età o condizione.
Accessibilità universale di spazi e servizi pubblici.
Politiche attive per giovani, anziani e persone con disabilità.
8. Partecipazione e democrazia di prossimità
Coinvolgimento reale dei cittadini nelle decisioni locali.
Valorizzazione delle assemblee civiche e del bilancio partecipativo.
Strumenti digitali semplici e trasparenti per contribuire e controllare.
9. Innovazione utile e responsabile
Tecnologia al servizio della vita quotidiana e della semplificazione.
Uso etico dei dati, tutela della privacy e trasparenza degli algoritmi.
Valutazione continua degli effetti concreti delle politiche.
10. Competenza e merito
Incarichi affidati per capacità e curriculum, non per appartenenza.
Formazione continua di amministratori e collaboratori.
Valutazione pubblica dei risultati ottenuti.
11. Sobrietà e rispetto delle risorse pubbliche
Uso parsimonioso di fondi e consulenze.
No a spese di rappresentanza o viaggi senza benefici concreti.
Ogni euro pubblico deve generare valore pubblico verificabile.
12. Responsabilità, controllo e correzione
Rendicontazione periodica dell'attività svolta.
Accettazione di audit e verifiche indipendenti.
Correzione o ritiro delle misure inefficaci sulla base dei dati.
13. Regole di comportamento personale
Linguaggio rispettoso e condotta irreprensibile nei confronti di cittadini e istituzioni.
Divieto di utilizzare informazioni privilegiate per fini privati.
Obbligo di collaborazione leale con colleghi e uffici pubblici.
14. Sanzioni etiche interne
Richiamo pubblico per violazioni lievi.
Sospensione da ruoli e incarichi per violazioni gravi.
Esclusione dal progetto civico in caso di comportamenti incompatibili con questi principi.
Pubblicità delle decisioni disciplinari per garantire fiducia e coerenza.
Impegno finale
Rappresentare Milano Libera significa dire ogni giorno:
no al clientelismo,
sì all'interesse pubblico,
sì alla legalità e alla lotta alle mafie.
Significa operare con onestà, competenza e trasparenza, accettare il controllo dei cittadini e lavorare per una Milano abitabile, giusta, sicura e aperta a tutti.
La fiducia non si chiede: si merita con i fatti.
